Scontro Taxi vs Auto Blu su piattaforme digitali

 

La pandemia ha portato nel settore del trasporto pubblico non di linea dei taxi e NCC una forte crisi economica, facendo crollare gli incassi fino al 90%, rendendo molto difficile la vita degli autisti che oltre la necessità di guadagnare uno stipendio per vivere, in molti devono finire di pagare l'acquisto della licenza e la quota associativa mensile alla cooperativa.

I tassisti sono forti e sempre uniti nelle proprie battaglie, già il 28 ottobre erano scesi in piazza insieme ai ristoratori e baristi della città, poi il 6 novembre hanno scioperato per manifestare l'ennesima volta contro questa situazione ormai non più sostenibile e cercare di farsi ascoltare da un governo che sembra abbia abbandonato almeno per il momento la categoria.

Con l'arrivo a Bologna delle auto blu gestite dal colosso Uber, ha messo in ulteriore allarme le cooperative dei taxisti, che a quanto pare vogliono competere al meglio cercando di allearsi anche a livello nazionale sotto una unica piattaforma informatica. 

Come afferma il presidente Carboni della Cotabo l'obiettivo è quello di tutelare il proprio lavoro e i diritti dei soci contro multinazionali che hanno grandi disponibilità finanziarie e organizzative.

Attualmente il consorzio Cat al suo interno fà già uso di una applicazione che è utilizzata sul territorio nazionale, che si chiama “It taxi” , altri tassisti invece si sono alleati a Uber Taxi come nella città di Napoli e Torino.

Intanto tutta la categoria rimane in attesa dei fondi regionali stanziato dalla regione Emilia Romagna, che ammontano a ristori economici da 31 milioni di euro per chi ha dovuto limitare la propria attività.

I taxi e gli NCC pertanto rientrano nella categoria "pubblici esercizi" come anche i bar, ristoranti, sport, palestre e piscine i quali si spartiranno queste risorse sperando di arrivare alla fine di questa crisi economica con la propria attività ancora in vita.

È stato approvato il testo decreto Milleproroghe che proroga fino al 30 giugno 2021 il buono viaggio previsto dal decreto Rilancio, che dà la possibilità a disabili e a famiglie colpite dalla crisi di essere sostenute al 50% della spesa, fino a un massimo di 20 euro per i viaggi con il servizio pubblico non di linea di taxi e noleggio con conducente (NCC).

 

 

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